Bolli arretrati

19 feb 2015

Bolli arretrati

Pubblicato da Camebo Argomenti

LEGGERE ATTENTAMENTE

In questi giorni stiamo ricevendo molte telefonate da parte di soci ai quali viene richiesto il pagamento della tassa di proprietà dell’autovettura/ motociclo anche se questo è munito di regolare ADS – Attestato di datazione storica (cartoncino plastificato o certificato in foglio unico) riportanti il numero di protocollo storico.

E’ sufficiente rispondere al questionario:  “RITENGO di NON DOVER PAGARE” in quanto il veicolo in oggetto: targa XX YYYYYY è riconosciuto di valenza storica  e è regolarmente  munito di Attestato di datazione storica n. XXXXXX rilasciato da ASI  ai sensi del 3° co. Art. 63 della legge 342/2000 in quanto rispondente ai requisiti  previsti dal 2° co.  Dell’Art. 63 della legge 342/2000 di cui si allega copia.

Inviare tale risposta con allegata fotocopia del certificato ASI e fotocopia dell’eventuale ricevuta di versamento della tassa di circolazione relativa all’annualità contestata,  a ½  raccomandata con avviso di ricevimento a:

REGIONE EMILIA ROMAGNA  

Casella postale 15602   00143 ROMA LAURENTINO

non a Bologna o agli uffici ACI o agenzie indicate

N.B.

L’attestato di datazione storico per le auto dai 20 ai 29 anni, era valido fino al 31 12 2014 data in cui è stato dichiarato decaduto per effetto della legge di stabilità Renzi.

Dal 01 01 2015 le vetture devono munirsi, indipendentemente se immatricolate da 20 anni o oltre i 30, di Certificato di rilevanza storica e collezionistica ( CRS ), documento rilasciato da ASI, registri storici FIAT, Lancia, Alfa Romeo e limitatamente ai motocicli anche da FMI. Tale certificato, riportante un numero di registro storico, serve ai fini fiscali, assicurativi, della circolazione e della revisione, deve accompagnare il libretto del veicolo e passato al nuovo proprietario in caso di vendita dello stesso e viene rilasciato una sola volta nella vita.