Rally di un weekend di fine estate 2015

MANIFESTAZIONE REALIZZATA NEL 2015

8ª edizione
10 - 11 ottobre 2015

8° Rally di un weekend di fine estate    

Si è concluso sotto un caldo e splendente sole, nel magnifico scenario naturale delle ”Ville dei mulini” di Volta mantovana,  l’8° Rally di un weekend di fine estate,  dopo una due giorni di viaggio che ci ha portato da Bologna al museo Righini e da qui a Quistello per conoscere i segreti di uno dei migliori lambruschi mantovani presso la Cantina Sociale di Quistello e ad assaggiare le specialità locali all’Angelo, ristorante da sempre di questi luoghi, a navigare sulle valli del Mincio, a raggiungere la zona del Garda, ad attraversare i luoghi del risorgimento italiano e a visitarne le testimonianze, a rilassarsi al sole in una vera oasi di acqua e natura.

Sabato accoglie i partecipanti con una mattinata autunnale, a tratti piovosa che ha bagnato la partenza da Bologna e ci ha accompagnato fino ai confini con il modenese dove il cielo, sempre grigio ci ha graziato dall’acqua e permesso di visitare il museo/collezione dell’amico e sempre gentile Mario Righini che, non finisce mai di stupire con i gioielli che conserva. Al termine della visita, ripartenza per attraversare le terre modenesi che portano ancora i segni del terremoto e inoltro nel territorio mantovano fino a Quistello per una visita alla più grande cantina della provincia dove ci è stato spiegato l’intero ciclo produttivo  e abbiamo avuto modo di assaggiare gli eccellenti rossi e bianchi del vicariato. Trasferimento al rinnomato e antico ristorante dell’Angelo dove lo cheff ci ha presentato un ricco buffet di sfiziosità accompagnate poi dal pranzo aperto con un riso al tastasal, tipico piatto contadino della bassa mantovana.  Un pomeriggio caratterizzato sempre da un cielo coperto ci ha condotto al Borgo delle Grazie di Curtatone dove  un’interessante escursione in battello fino allo skyline dei laghi di Mantova ci ha fatto trascorrere  un paio d’ore all’insegna della natura, un full immersion fra acqua, canneti e piante di loto in uno degli ambienti umidi più belli d’Italia e cuore del Parco Regionale del Mincio che si estende dal Lago di Garda fino alle conche di Governolo, dove il Mincio dopo alterni mutamenti di corso si getta nel  grande Po,  alla scoperta di una meravigliosa oasi naturalistica nata sul finire del medio evo per opera dell’uomo  con finalità di difesa militare alla città di Mantova voluta dai Gonzaga, facendo deviare il corso del Mincio stesso ed ora capolavoro naturalistico. Al ritorno sulla terra ferma, Il riapparire del sole fra le nubi, preludio di bel tempo e l’avvio al tramonto, ci ha poi accompagnato nel successivo trasferimento verso la meta serale che, sfiorando Borghetto e attraversando il famoso ponte visconteo  ci ha portato a  Ponti sul Mincio. Un attimo di empasse nell’individuare al buio ormai sopraggiunto, la stradina che porte a Corte Cavalli, poiché sembrava che i navigatori satellitari di ogni equipaggio fossero depositari di una diversa verità, in breve comunque risolta ci ha regalato l’arrivo in questa favolosa location del XVIII secolo costituita dalla Villa fortificata  e dai corpi laterali che racchiudono i giardini della corte, dove una volta accreditati, ci siamo regalati la cena serale e la meritata accoglienza nelle ampie ed accoglienti stanze elegantemente arredate.

Una tavolata interminabilmente lunga ci attendeva per la cena che, sapientemente apparecchiata e illuminata dai candelabri ci ha calato in un’atmosfera di altri tempi, un’atmosfera da corte principesca. Durante la cena, fra una portata e l’altra sono stati consegnati agli intervenuti l’oggetto ricordo della manifestazione, uno stampo da caccia rappresentante un’anatra selvatica appositamente realizzato  da un artigiano in erba palustre intrecciata e dipinta a mano, in armonia con l’escursione avvenuta nel pomeriggio. Non dimenticati i più piccoli a cui è stato donato un giocattolo di latta con carica a molla raffigurante un autobus del primo “900, un tentativo di far loro apprezzare fin da piccoli il motorismo d’epoca.

La Domenica riscaldati da un caldo sole, il corteo delle “vecchie signore” ha preso il via verso le terre che videro la II guerra di indipendenza e costeggiando i magnifici borghi di Castellaro Lagusello, Solferino e Cavriana si sono dirette a Castiglione delle Stiviere dove si è potuto visitare, supportati da guide molto preparate, il museo della Croce Rossa (uno dei due soli esistenti al mondo) che qui ha avuto la sua nascita proprio in concomitanza con la visita del banchiere svizzero Dunant, suo fondatore, durante l’aspra battaglia che vide confrontarsi gli eserciti Franco-Italiano da un lato e Austrungarico dall’altro. Verso mezzogiorno ripassando per Cavriana e Volta Mantovana, si è giunti alla Villa dei Mulini, un’incantevole oasi sul Mincio, ambienta in un’insenatura del fiume dove era posizionato un grande mulino ad acqua, ora riconvertito al turismo mantenendo però le caratteristiche architettoniche d’origine e dove sono ancora ben visibili le canalizzazione di apporto ancora percorse dall’acqua. Dopo il pranzo a base di specialità locali annaffiate dai vini tipici delle colline moreniche del Garda si è passati alle premiazioni di rito per la sfida a suon di quiz sull’automobilismo d’epoca, I saluti, i ringraziamenti e gli ultimi commenti  hanno concluso in un clima festoso questo Rally di un weekend di fine estate 2015, con la promessa di un nuovo incontro, il prossimo anno, per la 9^ edizione.